Dolomiti

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L’Unesco è rimasta incantata dalle bellezze delle Dolomiti, come lo sono stati il grande poeta Goethe, lo scrittore Mario Rigoni Stern, l’architetto Le Corbusier e l’architetto Theodor Christomannos quest’ultimo ideò e costruì “ la grande strada delle Dolomiti”.

Dalla sommità del passo Pordoi il fenomeno dell’Alpenglühen, il rosseggiare delle Alpi, si mostra in tutta la sua magnificenza, il dispiegarsi del sublime spettacolo di guglie acuminate, creste frastagliate e colori inimitabili, che variano nell’arco della giornata. Al tramonto, le Dolomiti si accendono di un intenso rosso fuoco sotto un cielo verde smeraldo, per passare poi al viola e sempre più in alto preme l’ombra scura della sera prima di spegnersi nella notte – è l’Enrosadira, fenomeno accentuato dalla particolare composizione chimica della Dolomia. Uno spettacolo della natura che non conosce paragoni.

Innalzatesi 250 milioni di anni fa dalle profondità del mare primordiale, le Dolomiti sono state modellate dall’azione instancabile dell’acqua, del vento e del gelo, i veri scultori di questo capolavoro della natura.

Battezzate in onore del loro scopritore geologico Déodat de Dolomieu e protette da numerosi parchi, le Dolomiti si ergono fino a oltre 3.000 m. Le cime più note, la Tofana di Rozes (3.225 m), le Tre Cime di Lavaredo (2.999 m), lo Sciliar (2,560 m), come la          “regina delle Dolomiti” la Marmolada (3.342 m), il sovrano incontrastato della scena è il Sassolungo che sale imponente aprendo a ventaglio le sue torri e guglie appuntite (3.178 m.) particolarmente affascinante è la slanciata Punta delle Cinque Dita e di maestosa grandiosità l’imponente Gruppo del Sella  con a sinistra Punta Ciavacez e a destra il massiccio del Pordoi, il Catinaccio d’Antermoia o Rosengarten (2.902 m), le Torri del Vajolet (2.821 m.) I Denti di Terrarossa ed il Latemar (2.700 m),  il Monte Pelmo (3.169 m) Il Monte Civetta (3.220 m.) e le Pale di San Martino (3.192 m) sono i fiori all’occhiello di una delle scenografie montane più suggestive del pianeta.

È ciò che si evince dal rapporto conclusivo della commissione internazionale di esperti IUCN, che considera le Dolomiti, con le loro particolarità geologiche, botaniche e paesaggistiche, uniche al mondo.

Dai punti panoramici più suggestivi come il Sass Pordoi (2.950 m), il Lagazuoi (2.800 m) e la Forcella Staunies sul Monte Cristallo (2.930 m), tutti raggiungibili in funivia o in cabinovia, si possono ammirare dall’alto le dolci malghe ai piedi delle pareti strapiombanti.

Qui gli appassionati possono sciare da una valle all’altra, con un’unica tessere d’abbonamento Skipass Dolomitisuperski  per 450 impianti di risalita di cui 145 tutti collegati tra loro su 1.200 km di piste in 12 comprensori, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità.